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Un falso mito: l’introduzione alla tesi non va scritta alla fine

Quasi tutti sono convinti che l’introduzione alla tesi di laurea sia da scrivere alla fine. Anche un ottimo sito come università.it spiega che l’introduzione va scritta al termine della stesura della tesi. Ad insegnarci che è sbagliato, oltre alla nostra esperienza personale, è ancora una volta il nostro maestro: Umberto Eco.

Infatti, secondo Eco, l’introduzione va scritta all’inizio in una versione fittizia:

La funzione di questa introduzione fittizia (fittizia perché la rifarete un sacco di volte prima di aver finito la tesi) è che essa vi consente di fissare le vostre idee lungo una linea direttrice che non sarà cambiata se non a prezzo di una ristrutturazione dell’indice. In tal modo voi controllerete le vostre deviazioni e i vostri impulsi.

Eco, Umberto: Come si fa una tesi di laurea. Ristampa febbraio 2008 Bompiani, Milano. (Pag. 123)

Quindi ricapitoliamo:

  • Per prima cosa pensate a un titolo
  • Realizzate una bozza di indice degli argomenti che tratterà la vostra tesi
  • Sulla base di questo indice scrivete l’introduzione fittizia della tesi

Eco ci dice anche che cosa cambierà fra la prima versione dell’introduzione e l’ultima (pag. 124) ovvero che nell’ultima versione “prometterete molto meno che nella prima”. Infatti, se la prima versione serve a far capire al vostro relatore che fate sul serio e avete ottime idee per la tesi, l’ultima versione parlerà solo ed esclusivamente di ciò che è effettivamente contenuto nella vostra tesi.

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